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Scuola di Tango argentino Marano di Napoli

 

I Maestri:  Alejandro y Mary (Il Bello del Tango)

presentano il corso di Tango argentino presso la sede di NonSoloSalsa

Il venerdì dalle 20.30 alle 23.00

Via Recca n. 13  (Città Giardino) - 80016 - Marano di Napoli

Infocorsi: Marcello 340 5142980 - 392 5487532

Il tango è un pensiero triste che si balla. (Enrique Santos Discépolo)
Il tango è un ballo basato sull'improvvisazione, caratterizzato da eleganza e passionalità. Il passo base del tango è il passo in sé, dove per passo s'intende il normale passo di una camminata. Essendo un ballo di improvvisazione, in pista non esiste l'idea di sequenze di passi predefinite, e sta alla fantasia dei ballerini costruire come in un dialogo il proprio ballo.
La posizione di ballo è un abbraccio frontale più o meno asimmetrico, a seconda dello stile, in cui l'uomo con la destra cinge la schiena della propria ballerina e con la sinistra le tiene la mano, creando quindi una maggiore distanza tra la spalla sinistra dell'uomo e la destra della donna.
Poche regole semplici dettano i limiti dell'improvvisazione: l'uomo guida, la donna segue.
Fondamentalmente è l'uomo che chiede con un linguaggio puramente corporeo alla propria ballerina di spostarsi. Tuttavia, per motivi didattici sono state introdotte delle sequenze con passi predefiniti, come la Salida basica.
Il tango argentino è caratterizzato da tre ritmi musicali diversi ai quali corrispondono altrettante distinte tipologie di ballo: Il Tango, la Milonga e il Tango Vals (Vals criollo). Musicalmente il Tango ha un tempo di 4/4 o 2/4, come la Milonga. Il Tango Vals che, come tutti i valzer, ha un tempo di 3/4, viene ballato su 4 battute.
I ballerini di tango praticano differenti stili, facenti capo a grandi interpreti delle sue fasi storiche, o ai quartieri di Buenos Aires o cittadine nella sua vicinanza, dove si sono contraddistinti. Alcuni stili di ballo sono: Apilado, Milonguero, fantasia, salòn, show, Avellaneda, Villa Urquiza, nuevo.
Tra i ballerini più famosi vanno citati José Benito Ovidio Bianquet detto "El Cachafaz", Alejandro Aquino primo ed unico ballerino della mitica Orchestra di Osvaldo Pugliese, Osvaldo Zotto o Carlos Gavito recentemente deceduto e noto per aver introdotto un tipico abbraccio "sbilanciato" (apilado), Gustavo Naveira che con Fabian Salas e Pablo Veron sono alla base dell'evoluzione del tango moderno, Mariano "Chicho" Frumboli noto per lo stile moderno ed i passi spettacolari (come la sacada a 2 gambe).
IL PRIMO DEI GRANDI POETI DEL TANGO Enrique Cadicamo, Calabrese di origine, figlio di Angelo e Ortensia: è da lui che dobbiamo far partire la nascita del tango moderno, dalla sua cultura di uomo di teatro e poeta riconosciuto e ammirato. Nei suoi testi riecheggiano atmo¬sfere che possono anche alludere a Dante e a certe malinconie Verlainiane; tuttavia nei suoi versi, Cadìcamo non abbandona mai il suo rapporto profondo con i ritmi del tango, con la poesia dei paesaggi del «suburbio»

Alle origini del tango argentino troviamo il canyengue, intorno al 1880. Tipici i movimenti rapidi e corti (arraballero). Soppiantato negli anni quaranta. Lo stile milonguero è caratterizzato da un abbraccio stretto e movimenti contenuti e adatti agli spazi ristretti. Uno stile sobrio, semplice e passionale. I ballerini spesso si appoggiano l'uno all'altro e l'asse individuale viene sostituito da un asse condiviso attorno al quale si muove la coppia.
Il tango salon, nato nel passato nei salotti dell'aristocrazia, è caratterizzato da abbraccio più largo rispetto al milonguero, maggior rispetto per l'asse individuale, una ricerca per l'eleganza e la spettacolarità del movimento.
Negli show o spettacoli vari sia in teatro che nelle strade i ballerini si esibiscono nello stile detto "Tango show" caratterizzato da figure coreografiche e passi di forte effetto spettacolare, ma meno "sinceri" rispetto al tango argentino tradizionale.
Negli anni '60 e '70 si afferma il tango fantasia, che molto si distacca dal tango tradizionale. Negli anni 2000 si è sempre più affermato un genere noto come tango nuevo ballato soprattutto sulle note del tango elettronico. Un movimento vero e proprio si è venuto a creare attorno alla ricerca costante di nuove forme di movimento nel Tango, in Europa e di ritorno nella stessa Argentina.
In tutto il mondo si assiste ad una diffusione del Tango capillare, in costante crescita dal 2000; segno di questo è il proliferare delle milonghe, il luoghi dove si balla e si "vive" il tango, e la nascita di compagnie che rappresentano il Tango sul palcoscenico e di orchestre.
  • La lingua del tango è il lunfardo. Le sue origini furono quelle di un argot o slang di prigionieri,(usato nelle carceri per non farsi comprendere dalle guardie), gergo di Buenos Aires, con termini di origini diverse tra cui varie parlate d'Italia quali il genovese e il napoletano, portate in Argentina dagli immigrati. In questo contesto si inserisce anche la creazione di una particolare forma di parlare invertendo l'ordine delle sillabe di una singola parola, chiamata vesre, ossia l'inverso di revés, che significa 'rovescio'. Ecco che quindi, al vesre, tango risulta essere gotán, amigo dà gomía, cabeza è zabeca, etc. Le regole per invertire le sillabe, comunque, possono variare a seconda delle parole, infatti, per esempio, il vesre di pantalón è lompa, ossia la forma abbreviata.
  • In francese esiste un argot simile, il verlan, che è il vesre fonetico di l'envers.
  • Nessuno sa chi abbia dato il nome di tango a questo ballo, né si sa esattamente perché si chiami in questo modo. Tuttavia la cultura africana ha lasciato un segno indelebile sia nel ballo che nella musicalità del Tango Argentino e ricordiamo che "TANGO" in una delle tante lingue sud africane significa "INSIEME", caratteristica fondamentale che troviamo nel suo ballo.[senza fonte] In latino il verbo tango significa "toccare".
  • Le sue origini musicali, si presume possano essere di origine misto, tra i ritmi autoctoni, della penisola Iberica e quelli più malinconici dell' Europa dell'est. Secondo altri, è addirittura collegato nelle sue origini con certe danze africane e con l'habanera cubana.
  • Desde el alma è il più famoso vals criollo. Ma quello che non tutti sanno è che è stato scritto da Rosita Melo a soli 14 anni.
  • Molti credono che all'inizio il tango fosse ballato dai soli uomini, e citano fotografie che lo documentano. La realtà era molto differente. Per imparare a ballare il tango gli uomini si esercitavano tra loro (lontano dalla milonga) e solo dopo aver appreso la tecnica gli era permesso di invitare le donne. Era un sorta di gavetta necessaria per meglio rispettare le poche ballerine di allora.
  • Nel film italiano Il sorteggio in cui Beppe Fiorello recita la parte di un ballerino di tango, le musiche, che sembrano appartenere alla tradizione, sono invece state appositamente scritte dal compositore Stefano Lentini.

 

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