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Il tango è un
pensiero triste che si balla. (Enrique Santos Discépolo) |
Il tango è un ballo basato sull'improvvisazione, caratterizzato
da eleganza e passionalità. Il passo base del tango è il passo
in sé, dove per passo s'intende il normale passo di una
camminata. Essendo un ballo di improvvisazione, in pista non
esiste l'idea di sequenze di passi predefinite, e sta alla
fantasia dei ballerini costruire come in un dialogo il proprio
ballo.
La posizione di ballo è un abbraccio frontale più o meno
asimmetrico, a seconda dello stile, in cui l'uomo con la destra
cinge la schiena della propria ballerina e con la sinistra le
tiene la mano, creando quindi una maggiore distanza tra la
spalla sinistra dell'uomo e la destra della donna.
Poche regole semplici dettano i limiti dell'improvvisazione:
l'uomo guida, la donna segue.
Fondamentalmente è l'uomo che chiede con un linguaggio puramente
corporeo alla propria ballerina di spostarsi. Tuttavia, per
motivi didattici sono state introdotte delle sequenze con passi
predefiniti, come la Salida basica.
Il tango argentino è caratterizzato da tre ritmi musicali
diversi ai quali corrispondono altrettante distinte tipologie di
ballo: Il Tango, la Milonga e il Tango Vals (Vals criollo).
Musicalmente il Tango ha un tempo di 4/4 o 2/4, come la Milonga.
Il Tango Vals che, come tutti i valzer, ha un tempo di 3/4,
viene ballato su 4 battute.
I ballerini di tango praticano differenti stili, facenti capo a
grandi interpreti delle sue fasi storiche, o ai quartieri di
Buenos Aires o cittadine nella sua vicinanza, dove si sono
contraddistinti. Alcuni stili di ballo sono: Apilado, Milonguero,
fantasia, salòn, show, Avellaneda, Villa Urquiza, nuevo.
Tra i ballerini più famosi vanno citati José Benito Ovidio
Bianquet detto "El Cachafaz", Alejandro Aquino primo ed unico
ballerino della mitica Orchestra di Osvaldo Pugliese, Osvaldo
Zotto o Carlos Gavito recentemente deceduto e noto per aver
introdotto un tipico abbraccio "sbilanciato" (apilado), Gustavo
Naveira che con Fabian Salas e Pablo Veron sono alla base
dell'evoluzione del tango moderno, Mariano "Chicho" Frumboli
noto per lo stile moderno ed i passi spettacolari (come la
sacada a 2 gambe).
IL PRIMO DEI GRANDI POETI DEL TANGO Enrique Cadicamo, Calabrese
di origine, figlio di Angelo e Ortensia: è da lui che dobbiamo
far partire la nascita del tango moderno, dalla sua cultura di
uomo di teatro e poeta riconosciuto e ammirato. Nei suoi testi
riecheggiano atmo¬sfere che possono anche alludere a Dante e a
certe malinconie Verlainiane; tuttavia nei suoi versi, Cadìcamo
non abbandona mai il suo rapporto profondo con i ritmi del
tango, con la poesia dei paesaggi del «suburbio»
Alle origini del tango argentino troviamo il canyengue,
intorno al 1880. Tipici i movimenti rapidi e corti (arraballero).
Soppiantato negli anni quaranta. Lo stile milonguero è
caratterizzato da un abbraccio stretto e movimenti contenuti e
adatti agli spazi ristretti. Uno stile sobrio, semplice e
passionale. I ballerini spesso si appoggiano l'uno all'altro e
l'asse individuale viene sostituito da un asse condiviso attorno
al quale si muove la coppia.
Il tango salon, nato nel passato nei salotti dell'aristocrazia,
è caratterizzato da abbraccio più largo rispetto al milonguero,
maggior rispetto per l'asse individuale, una ricerca per
l'eleganza e la spettacolarità del movimento.
Negli show o spettacoli vari sia in teatro che nelle strade i
ballerini si esibiscono nello stile detto "Tango show"
caratterizzato da figure coreografiche e passi di forte effetto
spettacolare, ma meno "sinceri" rispetto al tango argentino
tradizionale.
Negli anni '60 e '70 si afferma il tango fantasia, che molto si
distacca dal tango tradizionale. Negli anni 2000 si è sempre più
affermato un genere noto come tango nuevo ballato soprattutto
sulle note del tango elettronico. Un movimento vero e proprio si
è venuto a creare attorno alla ricerca costante di nuove forme
di movimento nel Tango, in Europa e di ritorno nella stessa
Argentina.
In tutto il mondo si assiste ad una diffusione del Tango
capillare, in costante crescita dal 2000; segno di questo è il
proliferare delle milonghe, il luoghi dove si balla e si "vive"
il tango, e la nascita di compagnie che rappresentano il Tango
sul palcoscenico e di orchestre.
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La lingua del tango è il lunfardo. Le sue origini furono
quelle di un argot o slang di prigionieri,(usato nelle
carceri per non farsi comprendere dalle guardie), gergo di
Buenos Aires, con termini di origini diverse tra cui varie
parlate d'Italia quali il genovese e il napoletano, portate
in Argentina dagli immigrati. In questo contesto si
inserisce anche la creazione di una particolare forma di
parlare invertendo l'ordine delle sillabe di una singola
parola, chiamata vesre, ossia l'inverso di revés, che
significa 'rovescio'. Ecco che quindi, al vesre, tango
risulta essere gotán, amigo dà gomía, cabeza è zabeca, etc.
Le regole per invertire le sillabe, comunque, possono
variare a seconda delle parole, infatti, per esempio, il
vesre di pantalón è lompa, ossia la forma abbreviata.
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In francese esiste un argot simile, il verlan, che è il
vesre fonetico di l'envers.
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Nessuno sa chi abbia dato il nome di tango a questo ballo,
né si sa esattamente perché si chiami in questo modo.
Tuttavia la cultura
africana ha lasciato un segno indelebile sia nel ballo che
nella musicalità del Tango Argentino e ricordiamo che
"TANGO" in una delle tante lingue sud africane significa
"INSIEME", caratteristica fondamentale che troviamo nel suo
ballo.[senza fonte]
In latino il verbo tango significa "toccare".
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Le sue origini musicali, si presume possano essere di
origine misto, tra i ritmi autoctoni, della penisola Iberica
e quelli più malinconici dell' Europa dell'est. Secondo
altri, è addirittura collegato nelle sue origini con certe
danze africane e con l'habanera cubana.
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Desde el alma è il più famoso vals criollo. Ma quello che
non tutti sanno è che è stato scritto da Rosita Melo a soli
14 anni.
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Molti credono che all'inizio il tango fosse ballato dai soli
uomini, e citano fotografie che lo documentano. La realtà
era molto differente. Per imparare a ballare il tango gli
uomini si esercitavano tra loro (lontano dalla milonga) e
solo dopo aver appreso la tecnica gli era permesso di
invitare le donne. Era un sorta di gavetta necessaria per
meglio rispettare le poche ballerine di allora.
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Nel film italiano Il sorteggio in cui Beppe Fiorello recita
la parte di un ballerino di tango, le musiche, che sembrano
appartenere alla tradizione, sono invece state appositamente
scritte dal compositore Stefano Lentini.
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