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La
danza orientale e/o danza del ventre
Essa era anche l'essenza delle festività agricole, infatti con la danza si
chiedeva agli dei il buon esito del raccolto. E' stata tramandata nei secoli
fino a diventare patrimonio etnico delle popolazioni del sud del
mediterraneo fino alla Turchia e in parte alla Grecia.

L' occidente scoprì l'esistenza di
questo mondo nell'Ottocento, grazie a viaggiatori francesi orientalisti e
fece subito di questa danza il simbolo di una sensualità orientale da sogno. Esistono
numerosi benefici per il corpo e per la mente che vengono abitualmente
associati all'esercizio di quest'antica arte.
La
danza orientale, (in arabo raqs al sharqi, رقص
شرقي, danza orientale) comprendente il Baladi ed tante
altre danze orientali, una danza del ventre del Kabaret che si
trova solo in Egitto , il ARABIYA (ovvero l'orientale),
ballato da danzatrice orientale e anche noto come danza del
ventre e il Saidi, che si trova solo in Egitto, a sua
volta suddiviso in Tahtib, praticato solo da uomini e
viene insegnata lo style maschile alle ballerine occidentale
Raks Al Assaya.
Storia
La danza orientale o ' è una danza originaria del Medio-Oriente e
dei paesi arabi, eseguita soprattutto, ma non esclusivamente, dalle
donne. È
considerata come una delle più antiche danze del mondo,
soprattutto nei Paesi del Medio-Oriente e del Maghreb, come Algeria,
Tunisia, Libano, Irak, Turchia, Marocco, Egitto.
Si pensa che
l'origine di questa danza si trovi nei riti di fertilità,
associata sia alla religione che all'esoterismo. In senso stretto,
il termine indica la danza classica orientale che si è sviluppata
nelle corti principesche del Medio-Oriente. In un senso più vasto,
può indicare tutte le forme che si conoscono al giorno d'oggi.
Durante la Campagna d'Egitto di Napoleone, i soldati francesi
vennero a contatto con questa danza: provenendo da una società
relativamente puritana, il corpo scoperto delle danzatrici veniva
percepito come un potente afrodisiaco.
Nell'Inghilterra
all'epoca questa danza era considerata azione del demonio: il
sinuoso ancheggiare del bacino delle danzatrici venne erroneamente
associato come invito alla prostituzione. È da questo motivo, ancora
oggi associato alla danza, che dipende il termine "danza del
ventre".
Danza Orientale
La
danza orientale è tradizionalmente praticata dalle donne, perché
esprime interamente la femminilità, la vitalità e la sensualità. La
danza orientale è unica nel suo genere: esistono diversi stili, che
cambiano a seconda del Paese d'origine, come la danza col velo. In
generale, questa danza è caratterizzata dalla sinuosità e dalla
sensualità dei movimenti: è di effetto sia con musiche ritmate che
lente. Di solito è praticata da danzatrici professioniste.
La pratica della
danza orientale è giunta in Europa e in America grazie ai cabaret
degli anni trenta e quaranta: è da questo periodo, ma soprattutto
dagli anni novanta, che questa danza è diventata famosa in tutto il
mondo.
La danza orientale
è particolarmente adatta al corpo femminile, perché aumenta la
flessibilità e la tonicità del seno, delle spalle, delle braccia,
del bacino, ma soprattutto della pancia: gli addominali sono
coinvolti profondamente nei movimenti, modellando la linea e
giovando agli organi interni. Tonifica le cosce, migliora l'agilità
delle articolazioni e sembra ritardare l'osteoporosi. Inoltre, la
danzatrice orientale ha il diritto di essere in carne - le
danzatrici formose sono le più apprezzate - e può mostrare le
proprie forme, come una statua di Maillol. Quello che importa non è
la rotondità ma la sensualità, la grazia e la sinuosità dei
movimenti.
Le danze popolari
Nei
villaggi algerine, la danzatrice professionista è CHATTAHA. Dei
popoli nomadi di Oulad Nail, Qui abbiamo grande nomi El Hasnawia,
Jamila Atabou, Warda Chawuiya, Saliha ,
Taous, Khoukha Che hanno avuto un successo notevole in
Siria e soprattutto in Egitto. La maestra di Samia Gamal è stata
Khoukha di origine algerina in preciso da Orano la città di Cheikha
Rimiti.
Nei
villaggi egiziani, la danzatrice professionista è chiamata
ghaziya (plurale, ghawazi). In origine, le ghawazi
erano zingare: il termine è generico e non indica una particolare
tribù di provenienza. Il ruolo della cultura tzigana si riconosce
nel termine turco per danzatrice, ovvero cengi, che deriva da
cingene, tzigana.
In
egiziano, ghawazi significa invasore o straniero e infatti
ancora oggi gli zingari vivono alla periferia delle città e ai
margini della società.
Il
cinema egiziano ha reso note grandi danzatrici come Tahia Carioca,
Samia Gamal, Neima Akif.
Gli stili
Per una
maggior conoscenza della danza orientale, occorre classificare i
numerosi stili in alcune categorie principali.
Stile danza orientale autentica con danza Hawzi Caratterizzato
da movimenti eleganti, ampi e dolci, la danza viene resa fluida
grazie al coinvolgimento armonico del corpo della danzatrice.
Stile Šarqī Lo stile Šarqī, inizialmente legato alla tradizione
di danze ballate nelle corti islamiche, si evolve nei primi decenni
del Novecento. Le interpreti dei cabaret egiziani iniziarono a
ricorrere a coreografie e all'utilizzo di strumenti quali il velo,
il candelabro e le scarpe col tacco, introducendo inoltre passi
derivanti dal balletto classico come l'arabesque e lo
chassé.
Stile Baladī
È uno
stile caratterizzato dalla movenza del bacino carica di intensità. I
movimenti delle braccia sono meno ampi e svolazzanti rispetto a
quelli dello stile Šarqī. Si prediligono le camminate con il piede a
terra e non in mezza punta come nello stile classico. Lo stile
Baladī è una danza popolare cittadina che nasce dall'incontro della
popolazione rurale con quella urbana.
Stile Ša'abī
La
danza Ša'abī è legata alla terra, caratterizzata dalla spontaneità,
semplicità e allegria. Lo stile Ša'abī è lo stile popolare egiziano.
Le danze popolari comprendono repertori zingari (ġawāzī) e
delle campagne (fellahī).La variante egiziana è quella
interpretata con il bastone, chiamata sayydī.
Gli accessori
La
danza orientale viene spesso accompagnata da numerosi accessori tra
i quali troviamo: doppio Velo Chiamata Danza Hawzi Danza
Hawzi considerata nel mondo arabo è la più raffinate delle danze
orientali di tutti i tempi, origine dall Algeri
Velo
La prima ballerina ad interpretare questo tipo di danza fu Hanan El
Jazairiya, che negli anni venti , conquistò il pubblico avvolgendosi
nel trasparente velo per poi farlo volteggiare nell'aria.
Sagat Sono dei cimbali, piccoli strumenti a percussione in
ottone che vengono tenuti sul pollice e sul medio di entrambe le
mani.
Bastone La danza del bastone deriva dal tahtīb, un'arte
marziale che si tramutò in danza mashile folcloristica. Questa danza
è caratterizzata da gioiosi saltelli.
Tamburello Alcune danzatrici accompagnano la loro danza suonando
un tamburo Grande - Bandir. Soprattutto in Neili e Sidi Bel Abbas.
Candelabro La danzatrice si esibisce tenendo in equilibrio sulla
testa un candelabro con tanto di candele accese, nelle feste di
matrimonio.
Spada Due Spade La danzatrice Tuareg di Tamanrassette
esegue durante la danza esercizi di equilibrio con la spada.
SETTE VELI Danza dei sette veli
Karkabou
Ali
di Iside Sono un'introduzione moderna, come i fan veils, si
possono considerare un'evoluzione del velo. |